Amico automobilista, te lo ricordi Francesco Moser? Il record dell'ora a Città del Messico? I 50,808 km percorsi nel tempo di un ora? Ecco, la prima ruota lenticolare probabilmente l'hai vista lì, erano gli anni ottanta, i magici anni '80. L'economia andava a gonfie vele, avevamo appena vinto i mondiali di calcio in Spagna, nella notte magica del Bernabeu. Zoff, Gentile, Scirea, Collovati, Bergomi, Cabrini, Oriali, Tardelli, Conti, Altobelli, Rossi. Poi c'era stata Azzurra, nell'83, la Coppa America e Cino Ricci, quel bell'uomo abbronzato che ci aveva fatto sognare, era uno con il pizzetto che diceva cose sagge, un velista, pettinato bene, sempre, te lo ricordi?
Bei tempi, quelli, eh?
La tua Ford Taunus devi averla comprata allora, all'inizio degli anni '80, una delle ultime che hanno prodotto. Hanno smesso di farle nell'82. Erano successe tutte quelle cose, era un bel momento, eravamo tutti felici e contenti e io avevo quattordici anni. Tu stavi probabilmente per andare in pensione - allora ci si andava prima - e te ne andavi in giro felice e contento con la tua auto nuova, la tua Taunus color nocciola dentro a cui probabilmente stivavi conigli e galline, balle di paglia sul portapacchi, ma quello va beh. Adesso siamo nel 2014. Duemila-quattordici. Basta la terza media per scoprire che da allora, da quando hai visto la prima ruota lenticolare al telegiornale della sera, era la sera del 19 gennaio 1984, sono passati più di 30 anni. Tu eri giovane e bello, allora avevi ancora tutti i capelli e i denti e uno sguardo vispo, eri allegro, anche i riflessi erano un altra cosa.
Diciamolo, adesso ti sei un po' rincoglionito, anche al volante non sei mica più quello di prima. Non sei più tanto sicuro.
E' per questo che te lo dico, mio caro amico, con tutto il rispetto: se mi vedi in tangenziale con la bici da crono e la ruota lenticolare, ti prego, ti scongiuro, specialmente se vedi che anche io sono un po' rincoglionito e barcollo - vuol dire che sono all'ultima ripetuta e sono stanco e poi c'ho anche io la mia età - se mi vedi affannato in piega sul manubrio, te lo chiedo in ginocchio: non ti affiancare. Davvero, non ti affiancare. Soprattutto non la fare quella cosa. Non farla. Di guidarmi a fianco alla mia velocità e di sporgerti verso la portiera di destra tenendo il volante con una mano sola e con l'altra di abbassare il finestrino girando la manovella. Sulla Ford Taunus i finestrini si abbassano a manovella.
E poi mentre viaggiamo affiancati, veloci, con quelle virgole che ti prendi, in quel caos di aria turbinante che si rimescola tra la tua Taunus e le mie ruota lenticolare che continui a fissare, incredulo, ipnotizzato come se fosse la prima volta che ne vedi una, quella cosa di gridarmi la velocità, ti prego non farla. "Cinquantaaaaaaaa!!" Con la voce rauca. E quel cappellino da ciclista con la visiera girata all'insù, sei simpatico, ti voglio bene, sei fantastico, ma sei pericoloso.
E poi, soprattutto, amico mio: il contachilometri ce l'ho anche io. Elettronico. E' fissato sul manubrio.
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sabato 13 settembre 2014
lunedì 16 giugno 2014
SCHIUMA DA BARBA TECHNOLOGY.
In Spagna-Olanda c'è stata una punizione di prima dal limite a un certo punto, a favore della Spagna, il punteggio era già sul 4 a 1. Era il momento quello che tutti attendevano, i tifosi, Blatter, Platini, i dirigenti incravattati della FIFA, i giornalisti, tutti attendevano quel momento solenne, quella novità - sai che novità - tranne i giocatori forse, ai giocatori la regola della bomboletta non piace. E forse anche agli arbitri, non piace.
L'arbitro nello specifico era il signor Rizzoli, italiano. Non so se gli piace la regola della bomboletta, a Rizzoli. Secondo me, no.
Comunque ha tirato fuori dalla tasca una bomboletta di schiuma - che uno si chiede dove la tenga, la bomboletta, deve essere imbarazzante circolare in pantaloncini in mondovisione con quel tubo rigido nelle tasche davanti, ma continuiamo - l'ha tirata fuori e ha fatto il suo dovere. Ha fatto un X per terra e poi ci ha messo sopra il pallone. Poi stallonando è partito a grandi falcate in direzione della porta, e tutti i giocatori dell'Olanda dietro, ha contato nove passi e un pochettino, si è girato e ha fatto sistemare la barriera.
La FIFA è orgogliosa di questa innovazione del regolamento, dice che si tratta di un nuovo ritrovato tecnologico, ecologico sostenibile non inquinante rivoluzionario, come rivoluzionaria è la tecnologia e anche la Goal Technology è rivoluzionaria, l'altra novità di questo mondiale, ma in sostanza la novità numero due, non la Goal Technology, l'altra, è una bomboletta di schiuma da barba. L'hanno capito tutti. L'arbitro segna il punto in cui battere la punizione e poi quello in cui fare disporre la barriera con della schiuma da barba spruzzata a terra. Però la FIFA e i giornalisti dicono che non è schiuma da barba, dicono che è un'altra cosa. Sarà. Sulla bomboletta ci hanno fatto un giro di nastro adesivo nero, così uno non capisce, gli resta sempre il dubbio.
Insomma l'arbitro Rizzoli stava facendo la riga della barriera a terra con la schiuma, i giocatori erano tutti in linea, uno a fianco all'altro con le braccia intrecciate tra loro all'altezza dei gomiti e con le mani sulle palle. Mentre Rizzoli tracciava la riga per terra è successo un disguido e cioè che tutta la barriera ha fatto un passettino in avanti e così un bel po' di schiuma è finita sulla scarpa di Bruno Martins Indi, uno grande e grosso di colore.
Rizzoli dapprima ha fatto finta di niente. Bruno Martins Indi si è un po' incazzato invece, per quella schiuma sulle sue Adidas nuove, tutti hanno capito dal labiale olandese che ha detto a Rizzoli qualcosa del tipo "Rizzoli ma che cazzo fai?" e ha fatto segno di guardare il suo piede. Sul piede c'era un bel po' di schiuma.
Rizzoli dapprima ha fatto finta di niente, è pur sempre l'arbitro. Un po' di rispetto. Poi si è scusato, allargando le braccia e indicando la bomboletta difettosa prima di metterla via. Deve aver detto qualcosa tipo "Porta pazienza, devo ancora prenderci la mano". Poi la cosa è finita lì.
Grande FairPlay di entrambi.
Grande innovazione FIFA.
L'arbitro nello specifico era il signor Rizzoli, italiano. Non so se gli piace la regola della bomboletta, a Rizzoli. Secondo me, no.
Comunque ha tirato fuori dalla tasca una bomboletta di schiuma - che uno si chiede dove la tenga, la bomboletta, deve essere imbarazzante circolare in pantaloncini in mondovisione con quel tubo rigido nelle tasche davanti, ma continuiamo - l'ha tirata fuori e ha fatto il suo dovere. Ha fatto un X per terra e poi ci ha messo sopra il pallone. Poi stallonando è partito a grandi falcate in direzione della porta, e tutti i giocatori dell'Olanda dietro, ha contato nove passi e un pochettino, si è girato e ha fatto sistemare la barriera.
La FIFA è orgogliosa di questa innovazione del regolamento, dice che si tratta di un nuovo ritrovato tecnologico, ecologico sostenibile non inquinante rivoluzionario, come rivoluzionaria è la tecnologia e anche la Goal Technology è rivoluzionaria, l'altra novità di questo mondiale, ma in sostanza la novità numero due, non la Goal Technology, l'altra, è una bomboletta di schiuma da barba. L'hanno capito tutti. L'arbitro segna il punto in cui battere la punizione e poi quello in cui fare disporre la barriera con della schiuma da barba spruzzata a terra. Però la FIFA e i giornalisti dicono che non è schiuma da barba, dicono che è un'altra cosa. Sarà. Sulla bomboletta ci hanno fatto un giro di nastro adesivo nero, così uno non capisce, gli resta sempre il dubbio.
Insomma l'arbitro Rizzoli stava facendo la riga della barriera a terra con la schiuma, i giocatori erano tutti in linea, uno a fianco all'altro con le braccia intrecciate tra loro all'altezza dei gomiti e con le mani sulle palle. Mentre Rizzoli tracciava la riga per terra è successo un disguido e cioè che tutta la barriera ha fatto un passettino in avanti e così un bel po' di schiuma è finita sulla scarpa di Bruno Martins Indi, uno grande e grosso di colore.
Rizzoli dapprima ha fatto finta di niente. Bruno Martins Indi si è un po' incazzato invece, per quella schiuma sulle sue Adidas nuove, tutti hanno capito dal labiale olandese che ha detto a Rizzoli qualcosa del tipo "Rizzoli ma che cazzo fai?" e ha fatto segno di guardare il suo piede. Sul piede c'era un bel po' di schiuma.
Rizzoli dapprima ha fatto finta di niente, è pur sempre l'arbitro. Un po' di rispetto. Poi si è scusato, allargando le braccia e indicando la bomboletta difettosa prima di metterla via. Deve aver detto qualcosa tipo "Porta pazienza, devo ancora prenderci la mano". Poi la cosa è finita lì.
Grande FairPlay di entrambi.
Grande innovazione FIFA.
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